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Volontariato sociale in Thailandia: i video di WEP

25 nov , 2014  

Singburi

Alla fine di un racconto è sempre bello ricordare i momenti intensi passati. Spesso si guardano le foto o si leggono stralci di appunti presi di fretta lungo il tragitto. La scorsa settimana lo staff della WEP ha voluto condividere con noi i video che riassumono in breve quella che è stata l’esperienza sociale a cui abbiamo partecipato quest’estate. Sono le impressioni di chi era con noi sul campo, dei ragazzi che hanno voluto regalarci la loro testimonianza e che noi abbiamo girato alla WEP che ne ha prodotto un video davvero coinvolgente. Giulia e Christian sono due ragazzi italiani che avrebbero da dire molto di più di quello che siamo riusciti a riprendere durante il soggiorno: sono l’esempio di tutti quei ragazzi che rinunciano alle classiche e comode vacanze al mare per provare un’esperienza più formativa, a contatto con realtà a loro sconosciute e, sebbene le difficoltà non siano mancate, è chiaro l’entusiasmo che traspare dalle loro parole. Non mi resta che augurarvi una buona visione!

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Sui karen e sulla sostenibilità, con qualche ortaggio di mezzo

14 ott , 2014  

Karen Thailandia

Nel mese in Thailandia ho partecipato ad un progetto che si occupa di reintrodurre gli elefanti alla vita selvatica,  durante quest’esperienza sono stata ospite di una famiglia di karen, nel villaggio di Huay Pakoot.

I karen sono una delle cosiddette “tribù delle montagne” che popolano il nord della Thailandia, una delle più numerose. Di origini birmane, hanno iniziato ad abbandonare il loro paese natale verso la metà del Diciottesimo secolo, in seguito agli scontri col governo di Rangoon, per stabilirsi in quella che tutt’oggi è una zona di confine, non soltanto dal punto di vista geografico.

Storicamente, una delle principali forme di sostentamento di queste tribù era rappresentata dalla coltivazione dell’oppio, soprattutto nella zona del Triangolo d’Oro: parlo al passato perché dal 1969 la Royal Project Foundation, per contrastare questo genere di commercio, ha avviato alcuni progetti che si occupano di incentivare l’artigianato tradizionale oltre che la coltivazione di frutta, verdura e caffè (a questo proposito, se capitate a Bangkok attorno al 12 di Agosto, fate un salto al Central World, dove si tiene un vero e proprio mercato di questi prodotti ).

Ma torniamo al nostro villaggio.
Quelle di Huay Pakoot sono case che paiono reggersi soltanto sulla speranza di non cadere, sono molto essenziali, diciamo così, eppure hanno tutte una televisione!
Capirete che questa cosa mi ha fatto un po’ strano, così ho chiesto: la televisione è stata un regalo del governo thailandese, alla fine degli anni Novanta; come dicevo, da sempre la frontiera con la Birmania è una zona di attrito, per di più abitata da popolazioni che per la loro storia e la loro cultura sono difficili da “controllare”: quale modo migliore per farlo? Più tv per tutti, insomma! Ecco spiegato il mistero.

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