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Kōkua Hawaiʻi Foundation: l’altra faccia dell’isola

8 apr , 2014  

Siamo alle Hawaii, l’arcipelago che domina l’Oceano Pacifico. Sole, mare, surf, fiori e costume tutto l’anno..
Tutto quello che si proietta nella nostra mente qui si riproduce senza limiti di immaginazione. Le Hawaii sono un arcipelago di isole disperse nel mare, lontane dalla terra ferma a meno che non si contempli un numero sostanzioso di ore. La Natura qui è padrona assoluta, e forse è questo che attrae di luoghi così distanti. La simbiosi a cui ci obbligano, sembra quasi riportare ad un contatto con il nostro essere.

Le Hawaii sono anche questo. Ma non solo.

La loro posizione le intrappola nelle correnti di un mare che non perdona. Quell’oceano veicolo di rifiuti che noi creiamo con i nostri scarti e che sta lì per ricordarci che le distanze, in ogni momento, sono relative. Ciò che produciamo apparentemente dall’altra parte del mondo viene portato, in un viaggio che può sembrare infinito, sulle coste che noi sogniamo nel nostro immaginario. La Natura impone con la sua grazia una realtà che non vogliamo vedere o che, peggio, pensiamo di nascondere in un angolo remoto. Ci illudiamo nel pensiero che ciò che è lontano non ci appartenga, semplicemente perché non lo vediamo. Ed invece è tutto lì, accumulato su un’isola una volta paradisiaca.

A volte penso sia semplicemente tardi, altre che l’azione non è mai una risposta tardiva ad un problema. E’ solo immergendosi completamente e lasciandosi andare alle sensazioni che si sviluppa la necessità di fare qualcosa, nel proprio piccolo, per cambiare il mondo. E’ così che Jack Johnson e la moglie hanno saputo cogliere il grido di aiuto di un ambiente soffocato dal nostro desiderio di onnipotenza.

Haleiwa Beach Clean Up

Il nome della loro fondazione è Kōkua che vuol dire “diffondere l’amore”, dare agli altri senza avere ritorni di qualsivoglia genere. Significa donare, aiutare.

Lo hanno fatto partendo dai bambini e realizzato con quello che c’è di più genuino: il gioco. La fondazione insegna il rispetto sporcandosi le mani tutti insieme per curare un orto, aspettando con pazienza la primavera del loro impegno. Coltiva lo stupore per un’isola che fa di tutto per sostenersi, respirando ossigeno. Trasmette l’armonia di un ambiente che va protetto, riducendo, riciclando e riutilizzando quello che troppo facilmente buttiamo via. Cosa più importante, rende tangibile una realtà con cui noi abbiamo perso il contatto. Non ci rendiamo conto di quanta plastica gettiamo finché non la vediamo accatastata da una parte; non ci immaginiamo quanto cibo viene sprecato fino al momento in cui non ne abbiamo più a disposizione.

La fondazione non ha lo scopo di imporre una lezione, ma al contrario accompagna i bimbi in un percorso naturale di consapevolezza. Lavora per dare ora i mezzi e le conoscenze ai custodi del futuro.

Le Hawaii saranno probabilmente dall’altra parte del mondo, ma noi non siamo entità separate, ognuna sul proprio pezzetto di terra, incuranti di tutto quello che ci gira intorno. Siamo una unità, creati sotto lo stesso cielo. E come ci ricorda Jack Johnson “an individual action, multiplied by millions, creates global change.”

Per avere informazione sui progetti della Kōkua Hawaiʻi Foundation consultare il sito: http://kokuahawaiifoundation.org/

Thanks Lucia!

Something To Care

About Something To Care

Tentativi più o meno riusciti di #viaggio responsabile.

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