Sam smile Cambodia

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Sam

21 mar , 2014  

Si chiama Sam e sta costruendo una scuola.

Il fatto è che lo sta facendo da solo, in un villaggio nei dintorni di Siem Reap, Srah Srang , dove hanno appena messo un generatore per la corrente, che prima non c’era neanche quello.
Il papà di Sam si occupa di controllare che questo generatore funzioni a dovere ed è proprio lì accanto che Sam sta costruendo la scuola.

Scuola Srah Srang

“Fa un po’ di rumore, ma non importa” mi dice quando mi accompagna a vedere quello che sta combinando “il generatore è una cosa buona, quindi va bene così”.

Ma facciamo un passo indietro.

Sam è un ragazzo di neanche trent’anni cresciuto all’ombra dei templi del complesso di Angkor, che si è messo a studiare l’inglese per conto suo ed è riuscito a prendere il patentino di guida turistica.
E’ la mia guida, ma quando finisce di lavorare, Sam insegna.

Insegna inglese ai bambini del villaggio, li ha divisi in due classi, e la scuola gliela sta costruendo attorno man mano che recupera materiale, che siano assi di legno da trasformare in tavoli, o libri da leggere.

“Se imparano l’inglese, possono costruirsi un futuro.”

Ha un’energia pazzesca, e non potrebbe essere altrimenti con queste sue giornate che paiono non finire mai, tra tour delle rovine e ragazzini da tenere a bada.

E’ affascinante sentirlo raccontare aneddoti sui templi, e fa morire dal ridere quando guarda il giapponese di turno impegnato a fare foto e scuote la testa “da lì non prende niente, vieni con me, che ti faccio vedere dove si è messo a scattare McCurry, così fai una foto come la sua”.

Eh, magari come la sua!
Ma che fai, uno così non lo segui?
Io ci sono andata di corsa: di ogni tempio conosce l’angolo migliore, è una garanzia.

Ed è una garanzia il suo sorriso, che non si è spento mai per tutto il tempo in cui siamo stati insieme, nemmeno quando si è messo a raccontare le peripezie (usiamo un termine leggero, che qui non facciamo pietismo e non è nemmeno il suo stile) della sua famiglia.

Sam smile Cambodia

Quindi se passate da Siem Reap e avete bisogno di una guida…fateci un fischio!
Che vi mettiamo in contatto con Sam, così anche voi potrete dargli una mano nella sua impresa.

Fidatevi di lui e vi porterà per templi, ma anche alla scoperta di sentieri meno battuti, e pure a mangiare in famiglia se vi va, che è sempre meglio di qualsiasi ristorante: io uno degli amok migliori l’ho mangiato proprio con lui, all’ombra di una veranda davanti ai campi di riso.

E grazie a voi una manciata di bambini si ritroverà con qualche mattone in più attorno e qualche libro in più tra le mani.

E in ogni caso avrete preso parte ad una bella storia, di quelle da raccontare.
Come sto facendo io ora :)

About Cabiria Magni

Asia&Australia addicted, mango lover & certified dreamer. On my way to Shangri-la still practicing with zombie killing. Now backpacker, aspiring yogi for my future lives.

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6 Responses

  1. Luca scrive:

    Ciao,
    sarò a Siem Rep il 20 Dicembre per qualche giorno.
    Sarei davvero lieto di avere la possibilità di avere Sam come guida.
    Spero davvero non sia troppo tardi.
    Luca

  2. Manuela scrive:

    Mi piacerebbe molto mettermi in contatto con Sam.
    ero proprio in cerca di qualcuno in gamba per Siem Reap, ma non credevo avrei trovato qualcuno così speciale.
    Grazie per aver raccontato questa storia. Emozionante! :)

  3. […] che mi ha regalato Sam, la mia guida tra i templi di Angkor (la sua è una storia bellissima: se volete, la trovate qui), e sono la prova che un taccuino alle volte può cambiare una giornata, che con la mia memoria […]

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