Welcome to Honduras by Fundación Sampedrana del Niño

I bambini, la strada, la vita senza artifici: Honduras! Un tuffo in una realtà sconquassata, spigolosa, vissuta e assorbita attraverso la gioia di vivere dei bambini della Fundación Sampedrana del Niño, che mi ha adottato fin da subito senza riserve, amorevolmente, come un fratello da educare alla conoscenza della strada, delle sue insidie e della maniera di aggirarle. Sì, perché dall’altra parte del globo la strada è più di una semplice metafora della vita, è il set principale che da sfondo e scenografia si trasforma in protagonista; anzi antagonista.

Questi bambini con la semplicità, la purezza e la chiarezza dei saggi, attraverso poche parole e tanti gesti preziosi, sono stati in grado di farmi riconoscere la trasparenza dell’essenziale. Grazie a loro è stato semplice scoprire la povertà genuina, oserei dire quasi gioiosa, e apprezzarla come poche altre cose; soprattutto se rapportata alla povertà drammatica di quelli che invece sono dall’altra parte della strada, con le mani vuote di cibo e ogni avere ma piene di disperazione e, con molte probabilità, di droga e armi fornite dalle tante MARAS, le gang che si spartiscono il territorio.

Tutto ciò accade nell’indifferenza di gran parte dell’esigua classe abbiente, composta per lo più da politici corrotti e uomini d’affari per così dire poco trasparenti: niente di nuovo per noi europei, figurarsi in una delle “repubbliche delle banane” dell’America latina, che nel 2009 ha visto consumarsi l’ennesimo colpo di stato. Come se la precarietà politica preesistente, connessa al disordine sociale ed economico, non fosse già abbastanza. Come se fosse necessario degradare ulteriormente la miserabile condizione della povera gente, ossia la grande maggioranza già soggiogata drammaticamente della diseguaglianza e della criminalità, che ormai regnano sovrane.

Per fortuna, anche in questo caso l’altra parte della strada, quella che resiliente persevera nell’operare il bene comune e crede nel cambiamento, straborda di buona volontà e spesso si concreta in azione. Da questa parte ci sono gli Eroi della fondazione Sampedrana del Niño che lavorano con abnegazione, per pochi spicci e in condizioni a dir poco avverse, per la prevenzione e il recupero di bambini e adolescenti che vivono in condizioni disumane, alle prese con la fame e il vagabondaggio e costantemente tentati dalla malavita, l’unica illusoria via d’uscita.

100_0971La Fundación Sampedrana del Niño è un’ organizzazione non profit fondata nel 2003 a San Pedro Sula da un piccolo gruppo di donne appartenenti allo sparuto ceto medio, che opera efficientemente con pochi operatori e volontari, supportata economicamente da donazioni spontanee e dalle stesse fondatrici, che ha l’obiettivo di fornire una valida e concreta possibilità di riscatto attraverso:

  • La Casa Club: con la quale gli educatori entrano in contatto con i bambini che, in seguito, indirizzano ad un processo di ricreazione socio-educativa;
  • La Posada del Niño: che accoglie anche adolescenti sottratti a condizioni difficili aiutandoli a terminare il primo ciclo di studi e ad inserirsi in un ciclo di formazione lavorativa;
  • Laboratori: panificazione, taglio e confezionamento vestiti e informatica che permettono di apprendere strumenti utili per esercitare un mestiere.

Da parte mia, posso dire di aver avuto il piacere e l’onore di sostenere questa magnifica realtà, di aver passato le mie giornate affiancando queste persone valorose nell’intento di offrire a quelle straordinarie creature più che una speranza, una possibilità concreta, un’alternativa di vita dignitosa ad una miserabile e disumana che per i più è la norma. Ho condiviso la gioia dei bambini e provato una magnifica sensazione di gratitudine, per quanto ricevuto, e di gratificazione per essere stato utile, seppur strappando un semplice ma splendido sorriso. Ho provato la gioia del servizio, della condivisione e della collaborazione. Ho avvertito la ricchezza dello spirito come un senso straripante di riempimento dovuto al fatto di sentirmi mezzo di un fine più grande, sintomo del fatto che il benessere è molto più di una condizione di ricchezza o sicurezza materiale.

Per concludere, auguro a tutti quelli che non sono passati per niente di simile di poter provare lo stesso, magari proprio aiutando la Fundación Sampedrana del Niño. Alla fine, in queste situazioni non si capisce mai chi ci “guadagna” di più…o forse si.

Thanks Simone!

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Tentativi più o meno riusciti di #viaggio responsabile.

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